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Una madre è un fiore che vive anche senz’acqua

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Bellissima !! da leggere , fa riflettere molto

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Una madre non è una vecchia felpa da stropicciare e calpestare.
Non è il secchio dove buttare gli avanzi del tempo.
Non è un tempo perso.
Non è la parola vana.
Non è il rimasuglio di un sorriso.
Una madre è un silenzio pronto a raccogliere le parole nascoste.
È un fiore che vive anche senz’acqua ma una goccia regalata la farà vivere in eterno.
È un pigiama pulito e profumato che ti aspetta ai piedi del letto.
È un piatto pieno.
È una mano in tasca piena di amore segreto.
È uno sguardo a occhi chiusi.
È un sonno sopra le lenzuola.
È l’attesa di un volo.
È una lacrima asciugata.
È il tuo cuore che resta a casa e che in cucina attende la tua felicità.
È il pensiero che ti farà compagnia in ogni passo della tua vita.
È con te sempre, figlio..

Web
Complimenti a chi l’ha composta !! mi ha commossa molto 🍃🌺🍃

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3 Febbraio San Biagio

pizap (25)

Curiosità 🍃🌺🍃 🍃🌺🍃 🍃🌺🍃

Il nome di San Biagio è legato in particolar modo alla città di Milano (è presente anche una sua statua sul Duomo di Milano). L’usanza che il 3 febbraio, oltre alla benedizione della gola, a Milano si mangi il “panettone di san Biagio”, nasce da una vecchia leggenda popolare, che racconta di una donna che, appena prima di Natale, si recò da un certo Frate Desiderio per fare benedire il panettone che lei aveva preparato per la sua famiglia. Il frate, molto occupato, rispose alla donna di lasciargli il dolce per qualche giorno per poi passare a ritirarlo: si occuperà di benedirlo non appena troverà un secondo di tempo. Passato il periodo di Natale, Desiderio rivide il panettone nella canonica: si era dimenticato di benedirlo. Essendo ormai secco, il frate pensò che anche la donna si fosse dimenticata e quindi se lo mangiò nei giorni successivi, per non rischiare di doverlo buttare. Pezzo dopo pezzo, dopo qualche giorno rimase il solo involucro vuoto. Il 3 febbraio, la donna però si ripresentò per avere indietro il suo panettone benedetto. Frate Desiderio, in canonica, scoprì con sua grande sorpresa che la carta era ancora gonfia, piena di un panettone grosso il doppio di quello che gli era stato lasciato. Il miracolo era accaduto il giorno di San Biagio. Da allora si usa consumare un panettone di San Biagio proprio il 3 febbraio

Fonte

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/san-biagio-1.3698313

I tre giorni della merla

pizap

I tre giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio: 29, 30 e 31 oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio. Sempre secondo la tradizione sarebbero i tre giorni più freddi dell’anno.

Ecco le due versioni della celebre leggenda delle merla bianca che diventa nera a causa del freddo e della fuliggine di un camino.

Per saperne di più

Fonte

http://www.filastrocche.it/contenuti/i-tre-giorni-della-merla/

Sogni D’oro

pizap (1)

Buonanotte !!

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I pensieri nascono spontanei volteggiandosi liberi nel nostro inconscio, difficile corrergli dietro per tentare di placarli, in fondo in essi vi siamo noi nel segreto profondo dei nostri sogni e desideri più intimi, in essi ci completiamo quando la realtà non lo consente.
Laura Lapietra